Eero Sarineen: il designer con una visione alternativa del tavolo
I tavoli Eero Saarinen semplici, ampie curve strutturali e razionalismo simile a una macchina: lo stile variabile del suo lavoro si flette con le esigenze di ogni progetto.
Nato dall’architetto di fama mondiale e direttore della Cranbrook Academy of Art Eliel Saarinen e dall’artista tessile Loja Saarinen, Saarinen è stato circondato dal design per tutta la sua vita.
Dopo aver studiato scultura a Parigi e architettura a Yale, Saarinen tornò nel 1934 nel Michigan per insegnare a Cranbrook, lavorare su progetti di mobili e praticare l’architettura con suo padre.
Fu a Cranbrook che Saarinen incontrò Charles Eames. I due giovani, entrambi impegnati nell’esplorazione di nuovi materiali e processi, diventarono rapidamente grandi amici e collaboratori creativi.
Lavorarono insieme a diversi progetti, in particolare alla loro collezione rivoluzionaria di sedie in compensato stampato per il concorso del 1940 Organic Design in Home Furnishings, sponsorizzato dal MoMA.
A Cranbrook, Saarinen incontrò anche Florence Knoll, che a quel tempo era una giovane promessa protetta da Eliel Saarinen. Quando Florence si unì a Knoll negli anni ’40, invitò Eero a disegnare per l’azienda.
Oltre a questi risultati, Saarinen divenne un leader dei modernisti di seconda generazione. Tra i suoi progetti eccezionali ci sono il Dulles International Airport a Washington, DC, il Gateway Arch a St. Louis e il CBS Building di New York, e il TWA Terminal dell’aeroporto internazionale Kennedy.
Il Tavolo Tulipano di Eero Saarinenun
I tavoli Eero Saarinen: quando pensate a un tavolo, per la sala da pranzo o per il soggiorno, magari immaginate una forma rotonda o quadrata, e delle gambe che lo sostengano.
I tavoli Eero Saarinen mostrano una visione alternativa del tavolo classico nel mondo dell’arredamento di design.
I tavoli Eero Saarinen: il tavolo tulipano progettato e realizzato tra il 1955 e il 1957, Eero Saarinenun ha introdotto una nuova concezione di questo pezzo di arredamento.
Alla ricerca di una forma nuova ed essenziale, Eero Saarinen lo ha progettato e realizzato senza lo “slum di gambe” necessario a sostenerlo.
I tavoli Eero Saarinen: invece delle gambe classiche, Eero Saarinen ha disegnato un piedistallo, che termina con una solida base rotonda.
Il tavolo tulipano di Eero Saarinen ha rappresentato un’innovazione nel senso comune dell’arredamento, grazie a una rivisitazione di questo oggetto che ha donato ad esso dignità artistica, pur mantenendo la sua funzionalità.
Fino a quel momento, un tavolo doveva essere semplicemente solido e utile: con il tavolo tulipano di Eero Saarinen questa visione è cambiata, e l’utilizzo di nuove linee è stata la chiave per trasformare un semplice tavolo in un oggetto di design.
Il designer finnico-americano fu un pioniere anche nella scelta del materiale, in quanto utilizzò la fibra di vetro per la sua realizzazione.
Il tavolo tulipano ebbe subito un grande successo, e la sua forma originale e audace è ancora attuale e molto diffusa anche ai giorni nostri, tanto da essere oggetto di numerosi tentativi di imitazione più o meno riusciti.
Su Creastore trovate le migliori riproduzioni del tavolo tulipano, realizzate con materiali di altissima qualità e prodotte in Italia.

Se scegliete il tavolo tulipano di Eero Saarinen per il vostro soggiorno, non acquisterete solo un tavolo, ma un pezzo di storia del mobile moderno, con uno stile e un’eleganza unici.
La sedia Tulipano di Eero Saarinen da abbinare al tavolo
Così come il tavolo, anche il nome di questa sedia, Tulipano, deriva chiaramente dal fiore al quale assomiglia.
Eppure, dal punto di vista creativo, il suo design non partì dal presupposto di ispirarsi alla natura, ma fu il risultato di una serie di idee e di considerazioni di tipo meramente produttivo.
La sedia Tulipano apparteneva al cosiddetto Gruppo Piedistallo, una serie che aveva come caratteristica comune una base costituita da un unico piedistallo centrale e che comprendeva inoltre un grande tavolo da pranzo, tavolini, sgabelli e altre sedie.
Come molti altri designer americani e scandinavi del dopoguerra, Saarinen respingeva l’austerità geometrica del design prebellico tedesco, preferendogli un approccio più umanistico, che risultava in forme morbide e organiche.
Questa sedia, il cui piedistallo richiama uno stelo, fu ispirata dal grande desiderio di Saarinen di riuscire a sposare la forma generale con la struttura particolare della sedia, creando in questo modo un maggiore senso di unità.
Egli parti infatti da questa constatazione di fondo: «Le basi delle sedie e dei tavoli creano un tipico interno, un mondo brutto, confuso e inquieto. lo ho inteso far piazza pulita di questa giungla di gambe. Volevo che la sedia tornasse a essere un tutt’uno. Tutti i grandi mobili del passato, dalla sedia di Tutankamon a quella di Thomas Chippendale, sono sempre state costituite da una struttura unica».
La base della sedia Tulipano è di alluminio rinforzato, mentre la seduta è un guscio di vetroresina pressata, ma poiché la rifinitura di entrambe le parti è quasi identica, sembra che la sedia sia costituita da un pezzo unico.
Base e guscio, possono essere di color nero o bianco.
Il cuscino imbottito, rimovibile e sfoderabile, resta fissato alla seduta con il velcro, sia nella versione che prevede soltanto il cuscino della seduta, sia in quella con un cuscino unico per seduta e schienale.
Premiata dal Museum of Modern Art di New York e con il Federal Award for Industrial Design, entrambi del 1969, la sedia Tulipano occupa ancora un posto eminente nella storia del design.
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❓ Domande frequenti sul tema:
1. Qual è l’idea rivoluzionaria alla base dei tavoli Saarinen?
Eero Saarinen progettò i suoi tavoli eliminando le tradizionali gambe multiple, sostituendole con un’unica base centrale “a tulipano”. Questo approccio risolveva il “caos visivo” delle gambe di tavolo e sedie, creando un’estetica fluida, pulita ed elegante.
2. In quali ambienti si inserisce al meglio un tavolo Saarinen?
I tavoli Saarinen si adattano perfettamente a contesti sia classici che contemporanei. In particolare, sono ideali in sale da pranzo moderne, open space, studi professionali di design o ambienti minimal chic.
3. Quali materiali vengono utilizzati nei tavoli Saarinen originali?
Gli originali Saarinen Knoll sono realizzati con basi in alluminio pressofuso verniciato e piani in marmo, legno, laminato o laccato. Le repliche fedeli mantengono proporzioni e finiture simili, con un occhio alla qualità artigianale.
4. Come distinguere un tavolo Saarinen originale da una replica?
Un tavolo originale Knoll presenta la firma incisa di Saarinen e il logo Knoll sotto il piano. Le repliche di qualità possono comunque essere esteticamente simili, ma mancano delle certificazioni ufficiali.
5. Come mantenere e pulire un tavolo Saarinen, specialmente se in marmo?
Per il marmo, usa panni morbidi e detergenti neutri. Evita prodotti acidi o abrasivi. È consigliabile sigillare periodicamente la superficie per proteggerla da macchie e umidità. Per le versioni in laminato, basta un panno umido.
Consigli d’uso – Come valorizzare un tavolo Saarinen
- Sceglilo come punto focale della stanza: il suo design scultoreo cattura l’attenzione.
- Abbinalo alle sedie Tulip o a sedute moderne per continuità estetica.
- Usalo anche in piccoli spazi: l’assenza di gambe laterali ottimizza la fruibilità.
- Opta per finiture chiare e naturali per un look elegante e luminoso.
- Aggiungi un’illuminazione a sospensione centrale per esaltarne le forme.
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