Dopo essere stata indossata nel primo periodo del lockdawn, e dopo avere tutti faticato non poco per reperirne una ad un prezzo non esorbitante, la mascherina è stata poi messa da parte durante il periodo estivo.

Purtroppo, non avere ascoltato il consiglio degli esperti, che ci indicava tempi molto più lunghi di necessità di protezione personale, ha portato ad un nuovo aumento dei casi di COVID-19.

La situazione attuale richiede nuovamente di indossare mascherine quali dispositivi per la protezione personale, e ciò sarà fondamentale per tutto il 2020 e sicuramente anche per il 2021.

Pur in caso di arrivo di vaccino anti COVID-19, infatti, la vaccinazione di massa non sarà eseguita per tutti nello stesso momento, ma si procederà per fasce più deboli, dando precedenza a operatori sanitari, anziani e soggetti con problematiche pregresse e quindi a rischio maggiore di contrarre forme più aggressive per la loro salute.

Insomma, dobbiamo farcene una ragione: con la mascherina dovremo convivere ancora per molti mesi.

Ma come scegliere una mascherina? Quale tipo di mascherina usare? E come si indossa, perché possa davvero proteggerci in sicurezza?

Proviamo a rispondere a tutte queste domande.

 

Mascherine chirurgiche, Ffp2, Ffp3 o mascherine di stoffa?

È stato scientificamente provato che una mascherina, in base alla sua tipologia, può difenderci dai contagi di COVID-19 o quantomeno ridurre notevolmente la carica vitale, in modo da moderare notevolmente i sintomi associati a questa malattia.

In generale, ci sono in commercio 3 tipologie di mascherine, che possiamo scegliere, ovvero:

1. Mascherine chirurgiche

Sono quelle che, rispetto alle altre tipologie, hanno un prezzo minore, e sono consigliate dalle autorità per uscire a fare la spesa diversi locali commerciali oppure per recarsi al lavoro.

mascherine chirurgiche

L'utilità di una mascherina chirurgica è soprattutto “di comunità”, nel senso che la sua efficacia è tale solo se la indossiamo tutti, in quanto la sua azione di filtro è solo verso l'esterno.

In tal modo, il filtro impedisce la fuoriuscita di secrezioni respiratorie, proteggendo gli altri più che noi stessi.

Il principio della mascherina chirurgica sta nel fatto che, se la indossassimo davvero tutti, nessuno rischierebbe di contagiare l'altro.

Se, però, accanto a noi vi è qualcuno che non la indossa e che malauguratamente dovesse starnutire o tossire, in presenza di COVID-19 avremmo buone possibilità di infettarci.

Secondo l'OMS, il potere filtrante delle mascherine chirurgiche è pari al 95% verso l’estetno e al 20% verso chi le indossa.

Quando le indossate, quindi, fate attenzione a mantenere la giusta distanza di sicurezza verso gli irriducibili nella scelta di non utilizzarla!

In teoria, però dovreste trovarne pochi, in giro, perché ormai l'utilizzo è obbligatorio anche all'aperto.

I vantaggi delle mascherine chirurgiche stanno anche nel fatto che sono molto leggere e che quindi permettono di respirare facilmente.

Se decidete di scegliere questa tipologia, ricordate che sono usa e getta e che vanno cambiate dopo 7-8 ore di utilizzo.

Del resto, il basso costo di questo dispositivo, vi permette di farlo tranquillamente.

 

2. Mascherine Ffp2 e Ffp3

Sono più pesanti e più costose di una mascherina chirurgica e sono quelle che, durante la prima ondata della pandemia, hanno raggiunto un prezzo di circa 12 euro cad.

Oggi, una mascherina Ffp2, si trova in commercio a circa 4 euro, e ci assicura una protezione maggiore rispetto a quelle chirurgiche.

In Italia, le mascherine Ffp2 sono molto diffuse anche con la sigla asiatica KN95.

 

Sono soprattutto consigliate agli operatori sanitari e alle forze dell'ordine, perché hanno un filtraggio pari al 92% sia in entrata che in uscita.

Ovviamente, sono suggerite anche ai normali cittadini, soprattutto per il loro utilizzo in spazi chiusi o dove mancano le misure di sicurezza necessarie.

mascherina Ffp2

Le Ffp2 più diffuse sono quelle che non presentano una valvola. In queste tipologia di dispositivo, la respirazione è più difficoltosa rispetto a quella con una mascherina chirurgica ma, come si è detto, la protezione in entrata è di gran lunga superiore.

Le Ffp2 con valvola sono state etichettate come "egoiste" dalla popolazione. Ma queste, insieme alle Ffp3 che assicurano una protezione pari al 98% sia in entrata che in uscita, sono molto suggerite al personale medico "in trincea", ovvero a coloro che trattano numerosi casi di contagi da COVID-19.

Le mascherine Ffp3 sono molto meno comuni rispetto alle altre e, insieme alle Ffp2 sono anch'esse usa e getta, quindi vanno altresì cambiate dopo circa 8 ore di utilizzo continuo.

Se la utilizzate per poche ore nel corso della giornata, potete anche usarla per qualche giorno e poi cambiarla, dopo che avrà comunque accumulato un totale di circa 8 ore di utilizzo.

Ricordatevi, dopo averla utilizzata, di passare sopra del gel disinfettante, così da renderla ancora più sicura per l'utilizzo successivo.

 

3. Mascherine di stoffa

Sono anche queste dette "di comunità" e hanno lo stesso potere protettivo di quelle chirurgiche, quindi per la maggior parte in uscita.

Sono anche dette "fai da te" perché abbiamo assistito e ancora assistiamo alla produzione "domestica" di mascherine di stoffa realizzate con filati di varia natura recuperati nelle nostre stesse case.

mascherina stoffa

Una mascherina di stoffa, però, per garantire anche la semplice protezione vedrò l'esterno, deve avere la validazione a parte dell'ISS (Istituto Superiore di Sanità).

In Italia, circa 40 aziende hanno ottenuto questa validazione, tutti gli altri producono mascherine che sono alla stregua di un normale capo di abbigliamento, in quanto hanno un bassissimo potere filtrante in uscita e un quasi nullo potere di protezione in ingresso, in quanto non riescono a filtrare particelle inferiori a 5 micron.

 

Quando scegliete una mascherina di stoffa, quindi, assicuratevi che vi sia la validazione dell'ISS.

Molti, poi, usano una mascherina di stoffa per coprire quella chirurgica, sia per aumentarne (anche se di poco) il potere filtrante in ingresso, e sia perché una mascherina di stoffa è spesso molto gradevole da guardare.

 

Per cui potete sicuramente usarle come "copertura estetica" di altri dispositivi di protezione che di sicuro non si lasciano ammirare per la loro bellezza!

 

Come indossare una mascherina

Qualsiasi tipologia di mascherina scegliate, dovrete fare attenzione a come la gestite e a come la indossate.

Innanzitutto, la mascherina non va toccata con le mani sporche o non prima disinfettate.

Quindi, prima di indossarla o di toglierla, assicuratevi di avere prima igienizzato le vostre mani.

Se ciò non fosse possibile al momento di indossarle o levarle, non toccate il loro interno né l'esterno, ma cercate di lavorare sugli elastici laterali.

Se avete le mani infettate, infatti, il visus si depositerà su di esse, mandando all'aria il vostro tentativo di protezione!

Assicuratevi poi che le mascherine aderiscano perfettamente al vostro volto e, soprattutto, che anche il naso sia coperto, altrimenti starete indossando una protezione inutile, perché il COVID-19, come tutti i virus, attraversa le vie aeree e... Il naso, insieme alla bocca, è una di queste!

Stessa cosa dicasi se la portate sotto il mento. Anzi, in questo caso la situazione è peggiore, in quanto potreste benissimo evitare di indossarla, tanto, è inutile.

Ora che conoscete tutto sulle mascherine, potete visitare la nostra sezione a loro dedicata da Creastore e scegliere quella che preferite di più.